Ciao, piccola…

Sono passati 27 anni da quando ho acquistato, insieme al caro amico Ugo, la mia prima telecamera professionale…

Era il 1985 e a quei tempi una telecamera a colori era uno strumento raro e prezioso nonchè costosissimo. I mezzi erano quelli che erano (poco nulla) ma la voglia e il coraggio non mancavano e così, indebitandoci fino al collo, abbiamo acquistato per la modica cifra di 18milioni cadauna, 2 Ikegami By-110.

Telecamere, nonostante tutto, economiche, visto che i modelli di punta sfioravano i 100milioni, peraltro bruttine e un pò tozze, la qualità era più che mediocre ed erano anche minute, per cui avevamo sempre cura di carrozzarle con le batterie e vari accessori, anche se non servivano, pur di farle apparire un pò più grosse e appariscenti.

La By-110 era ancora un modello con tubo plumbicon: quando inquadravamo per errore una fonte di luce l’immagine stampava una memoria violacea, simile all’abbaglio che abbiamo negli occhi se osserviamo il sole. Con queste telecamere abbastanza buffe e approssimative, abbiamo nonostante tutto avviato un intero studio televisivo con la sua regia, audio e luci, troupes eng e più avanti altri studi ancora, al punto di farne la nostra professione per oltre 20anni.

Le piccole By-110 sono state con noi a Sanremo, hanno intervistato Bon Jovi e Paul McCartney, Art Garfunkel e Joe Cocker, Patsy Kensit… hanno catturato immagini in Kenya, Thailandia, Turchia, Santo Domingo e Cuba, Peru e Maldive,  Egitto e Argentina. Sono state sulle curve dei Rally e nei rettilinei degli autodromi, hanno ripreso sfilate di moda, spettacoli, fiere, convegni e congressi, calciatori e sportivi, attori e personaggi politici, da Gorbaciov a Sylvester Stallone, da Naomi Campbell a Claudia Schiffer. Poi è giunta l’era del CCD e più avanti quella dei camcorder e le piccole nasone sono finite in una piccola emittente di periferia…

Oggi, negli studi di Videostar, un brivido… era lei, ma non una telecamera identica, era proprio LEI! Una delle due sorelline, impolverata, abbandonata su un tavolo insieme a rottami e fondi di magazzino. La nuova Videostar con sede a Treviglio ha rilevato la precedente proprietà con i relativi macchinari e così ci siamo reincontrati, povera bimba, ormai invecchiata, stanca, spenta… L’ho accarezzata e in un gesto di amore ho tolto un pò di polvere, le ho raddrizzato l’obiettivo e l’ho riposta in piedi, come se dovesse ancora fare la convergenza e il bilanciamento, scaldarsi, prima che si accendano le luci…

Tre, Due, Uno… In onda!!!

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