Convivere con i ricordi…

E’ bene saper convivere serenamente con i ricordi: tranne quell’attimo pressoché impalpabile che è il presente, essi sono il tutto…

A parte la filosofia del caso, i ricordi, la memoria storica e quella emotiva, la rievocazione di episodi, tracce, percorsi del passato… hanno sempre avuto un peso molto caratteristico nella mia vita… Ci sono tanti modi per accostarmi ai ricordi: custodirli con amore, coltivarli, riviverli, dimenticarli, seppellirli…

“Certo!” 

Sarebbe stupendo poter rievocare solamente quelli belli e dissipare i meno gradevoli… non a caso i traumi, le paure, le ansie, le fobie derivano dall’accumulo di esperienze negative che a volte riemergono, più o meno forti… o creano un costante senso di malessere e timore…

Un giorno ho capito che era possibile manipolare le cose in maniera estremamente semplice: cariandomi di bei ricordi ed evitando quelli brutti.

Lo so… è una concezione banale, logica e chiaramente scontata ma per molti forse improbabile; invece basta cambiare registro e dirigersi verso il bello, apprezzandolo, registrandolo quasi… evitando di focalizzare le cose fastidiose, noiose, brutte in ogni senso e di ogni genere…

Valorizzo le mie musiche preferite, ad esempio… le ascolto spesso, le canto, le porto in me e ne cerco altre.

La buona musica è una eccellente compagna di vita, come tutto quello che mi piace mangiare, le mie bibite, i film, gli spazi, le cose in genere che amo… le vivo, le difendo e le porto in me, soprattutto quelle gratuite, i colori del cielo, la luce del sole, il rumore della pioggia, il profumo dell’erba… io ho iniziato così a fotografare, per portare in me le cose che mi colpivano positivamente… l’ho fatto per uscire da un periodo buio e difficile, ha funzionate molto bene…

Portavo e porto in me tuttora le immagini dei posti che mi hanno dato qualcosa di buono o di bello, è molto facile trovarli… un pò ovunque il cuore mi chiama ad andare in qualche luogo, spazi tra la natura o in città… è indifferente, purchè siano miei luoghi e li riconosco perché lì sto bene.

Al contrario è importante non caricarmi delle tante negatività che mi piovono addosso, sono di ogni genere e in ogni momento, bisogna saperle riconoscere… in alcuni casi persino la pubblicità, i giornali e telegiornali non fanno altre che veicolare drammi e catastrofi, minacce e timori di ogni genere, ma quante volte in realtà sono stato coinvolto realmente da un fatto di cronaca o da una problematica proclamata da altri…? io non voglio sottovalutare l’importanza dell’informazione e della sensibilizzazione ma faccio bene attenzione a definire un limite al flusso di informazioni che si caricano in me anche perchè nel 99% dei casi le notizie sono sempre negative!!!

Quindi evito di ascoltarle e riascoltarle, leggerle e rileggerle, approfondirle… evito di caricarmi dei particolari di un delitto o dei mille dettagli scientifici, piuttosto che delle interviste disperate che spesso e volentieri sono mercificate e spettacolarizzate da rapaci giornalisti per fare audience.

Dedico più tempo a contemplare il cielo che non da ascoltare dibattiti in televisione e anche se è veramente drammatico pensare ai cuccioli di foca o alla mattanza dei delfini in Giappone cerco anche di capire l’interesse sensazionalistico e protagonistico di chi ne parla e straparla all’infinito. Quello che emerge purtroppo è e sarà sempre la punta di un iceberg… infinite cose non gradevoli accadono costantemente e ovunque, qualcuna viene propagata perchè tocca maggiormente la sensibilità della gente che non a caso viene sfruttata per campagne politiche o raccolte di fondi.

Non sta a me entrare nel merito del fare o non fare beneficienza… ma basta una ricerca su Google per capire quanto effettivamente del nostro impegno e delle nostre intenzioni finisce realmente a buon fine.

Come già detto in una precedente occasione è possibile inoltre girare le notizie da negative a positive, non è facile ma basta esercitarsi: ad esempio, quando si parla della deforestazione, di animali in estinzione o cose di questo genere non è male che se ne parli… anzi, succedevano comunque ma non se ne parlava, quindi non sapevamo nulla; ora invece, se un argomento viene divulgato, la cosa buona e positiva è che qualcuno se ne sta occupando e si inizierà a fare qualcosa…

Ma certamente ci sono discipline o ideologi migliori di me che possono dare spunti più saggi sull’argomento… questa introduzione infatti è solamente per dare un senso ai miei ricordi personali che ci tenevo ad archiviare qui nel mio spazio web… magari si arricchiscono di nuove energie, magari possono essere condivisi, che ne so? Magari un domani li rileggo e troverà cose che avrò dimenticato…

Questo è un buon ricordo, dolce e amabile, di una vacanza in Dolomiti con mio figlio ancora molto cucciolino 🙂

Micky in Dolomiti

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