I Profani

I profani, imprigionati nelle loro false sicurezze, mostrano una forza maggiore della mia… e questo mi fa apparire fragile… non ostento le mie vittorie, perchè già conosco la verità.
Non nascondo le mie debolezze e sono fiducioso che le anime presuntuose prima o poi apriranno gli occhi.

I profani scorazzano boriosi della vita e si riempiono la bocca delle loro storie, convinti del loro fascino, ammaliati da loro stessi…Sono i primi a levare il dito contro chi cade, come giudici impietosi, condannano con facilità e non comprendono il dramma di chi cade…

Non conservo l’affetto continuando ad essere come si desidera e alimentando una falsa immagine di me che fa comodo a chi la richiede… Il prezzo dell’amore non può essere la perdita della dignità. Lascio, ma non abbandono, porto sempre in me le persone che amo e se devo lasciare alle spalle il mio dolore, non fuggo, ma gli vado incontro e lo bevo sino all’ultima goccia…

Sono un organismo sulla Terra e sento la vita ovunque, nei sassi nel vento e nelle piogge.

So giocare seriamente, consapevolmente e con semplicità, ma per i profani sembro infantile e poco serio, perchè non ho il grigiore e la rigidità che essi considerano indice di maturità.

So restare nel silenzio quando l’altro non è in grado di comprendere: ci sono conoscenze che vengono travisate dall’ignorante e usate per danneggiare gli altri.

Sono amorale, non immorale: le morali sono costruite per mantenere un potere sugli uomini uccidendone la libera espressione. Il mio codice d’onore si ispira ai principi universali, sovrastorici e sovraculturali che nascono dal risveglio graduale delle coscienze.

Gli uomini comuni hanno paura della mia libertà, vorrebbero mettermi un guinzaglio o un collare perchè li faccio sentire diversi, a disagio, sbagliati… così per sentirsi meglio cercano di redimermi:
“Una persona così libera non ha freni, non ha valori, non ha regole, non si ferma di fronte a niente. Come si fa a controllarla?”
Non sanno che ho una disciplina al posto delle regole, mi muovo su altri valori, sulla mancanza di prigioni sentimentali, finti doveri, morali costruite per consolarsi dell’assenza di piacere e di gioia.

Per questo devo combattere, in solitudine…

Non devo distinguere tra menzogna e verità… lo sento

Quando amo amo per sempre, anche se mi allontano per portare a termine la scoperta della mia vita.

Sento la bellezza nelle persone e non mi faccio condizionare dall’aspetto, dal carattere, dal ruolo nè dagli errori che compiono. Trovo bellezza dove gli altri trovano bruttezza, perchè so riconoscere la luce anche se è nascosta da sgradevoli apparenze.

Osservo il ridicolo della vita con umorismo e un sorriso, assisto benevolo alla recita degli umani e, se entro nel gioco altrui, sono sempre consapevole.

Rischiarando la notte saltano fuori improvvise le piccole cose vere, gocce d’infinito che ripongo nel mio zaino da esploratore.

I profani vivono la loro vita immersi in un sonno profondo di cui non sono consapevoli. La loro vita è un film di cui recitano una parte che credono vera. Si entusiasmano dormendo, lavorano dormendo, incontarno altri esseri umani addormentati.

Quando il passato non vuole andarsene, mi fermo ad affrontarlo.

La mia libertà passa attarverso la pulizia del reticolo contorto della mente che falsa la percezione delle cose.

Esprimere una emozione significa anche saperla gestire e amministrare a seconda delle circostanze: in alcune occasioni posso restare immobile, mentre i profani conoscono solotanto la paralisi delle emozioni o l’espressione selvaggia e incontrollata. Scopro così emozioni sempre più sottili e raffinate… l’intensità dimora anche nella delicatezza.

Detesto l’esibizionismo dei saccenti che parlano di tutto, hanno le “idee chiare” su tutto, sanno cosa è “giusto” e si compiacciono… So che di ogni cosa è vero anche il contrario, colgo le false intenzioni dietro le “buone azioni” e dietro ai sorrisi di disponibilità.

Considero estremamente pericolosi per l’umanità tutti coloro che si sentono depositari di verità assolute e le impongono come unica forma di conoscenza. Essi sono portatori di presunzione, sono privi di umanità e nascondono la loro violenza e la loro sete di potere con atteggiamenti mansueti, ma sono pronti a sbranare appena vengono contraddetti.
Provo sdegno per il proliferare di finti maestri che parlano di cose che non hanno mai realmente sperimentato e creano accozzaglie di nozioni mescolando sacro e profano senza neppure saperli distinguere e riconoscere.

Fuggo da chi si proclama maestro, da chi promette grandi traguardi, da chi magnifica sofferenza e sacrificio, da chi proclama di avere il vero credo, dalla spiritualità piena di orpelli e di forme steriori.

Non seguo le regole del gioco e non mi vendo.

Chi non sa gestire i propri desideri e le proprie emozioni ne è schiavo, tanto più quando sono desideri distorti ed infantili.