Il limite…

Arrivare al limite del desiderio

Ma qual’è il limite… ?

E se non ci fossero limiti cosa accade se la provocazione, gli stimoli, gli elementi del piacere interiore ed esteriore fossero infiniti, interminabili… se l’appagamento fosse l’eterno inappagamento…?

Se i meccanismi di sottomissione provocano timore non ci sarebbero la seduzione, il corteggiamento, la galanteria e l’adorazione…

Se il gioco diventa realtà possiamo magari scoprire di poter vivere nel gioco, nel piacere, nell’affiatamento e soprattutto nel desiderio, reciproco e non terminabile.

Non c’è usura, non c’è stanchezza, noia, non mancano gli stimoli perchè si vive di stimoli, vivere nel sogno anzichè nelle ombre di clausura che circoscrivono l’anima con confini di circostanza, entrare in aree segrete, estremamente profonde, alla ricerca di sensazioni che la sola pelle non può donare, baciare dentro al cuore, sedurre lo spirito e coltivare questo desiderio di amore estremo come vulcani spenti in superficie ma che ribollono nel sottosuolo, giocano con i propri giacimenti magmatici e si fondono in un fuoco di vapori e saette incandescenti fino a quando, eventualmente ma non necessariamente… esploderanno insieme…