Il punto d’incontro

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Immaginiamo un libro bifacciale, che si può leggere in entrambi i sensi semplicemente capovolgendolo, quindi avrà due copertine e due versi di lettura: uno per l’uomo e uno per la donna.

Ovviamente è una metafora fisica del contenuto stesso e qualunque lettore, uomo o donna che sia può leggere in entrambi le direzioni ma lo scopo è proprio materializzare il significato, creare una specie di percorso parallelo al centro del quale i due testi si incontrano, si fondono e si uniscono, risolvendosi nell’unione.

Perché questo avvenga occorre passare attraverso un percorso:

Uomo e Donna

Sia l’uomo che la donna vengono visti, analizzati, letti e descritti per quanto sono oggi, in conseguenza di tutta quanta è stata la storia dell’uomo, l’evoluzione, il progresso, lo sviluppo sociale, culturale, relazionale, sessuale.

L’obiettivo è identificare le numerosissime deformazioni che ciascuno di noi acquisisce nel XXI secolo in conseguenza di tutto quanto è stata la storia dell’umanità, capire dove siamo collocati ORA e perché siamo qui: identificare i miti, i luoghi comuni, le credenze, le ideologie, le convinzioni di massa, perché oggi c’è un criterio estetico, una consuetudine a interpretare dei modelli, vestire, avere tutto un insieme di cose che di fatto deformano la nostra essenza e purezza di origine, la nostra identità, la nostra percezione delle cose

 

E’ possibile creare uno schema filo-psicoanalitico generalizzabile che tenga conto della maggior parte degli elementi di condizionamento che uomo e donna ricevono dal peso stesso della storia dell’umanità?

Trovare un massimo comune divisore, che consenta di frazionare le abitudini e la conseguenza di macroepisodi storici per decongestionare, abbattere in maniera estremamente sintetica e rapida i principali monoblocchi che alterano la percezione di se stessi creando la maggior parte delle sensazioni di disagio, disadattamento?

Provate a pensarci bene: analizzare una persona nel suo specifico è un ottimo lavoro, unico, dedicato e si riferisce a questa persona, si entra nei meandri e nei particolari della sua attuale esistenza e si procede a identificare, smontare e rimontare, abbattere e ricostruire, osservare ed elaborare tutto un insieme di episodi, di perché… si cerca di ricomporre il puzzle che ha portato ai costrutti della sua vita per poi poterli rivisitare, abbandonare, rivalutare, superare…

Ma se noi mettessimo l’umanità intera di fronte ad un plotone di psicoanalisti, ne bastano 4,6 non molti… in parità uomini e donne, di scuola e pensiero diversi e analizziamo l’UOMO e la DONNA dai tempi delle caverne di oggi… non è forse vero che potremmo abbattere, risolvere e consegnare all’umanità contemporanea un percorso di decongestionamento già pronto all’uso? Perché l’uomo e la donna di OGGI sono così? Come ci sono arrivati e a causa di quali eventi?

Non è poi difficile, le risposte le conosciamo già… mettiamo l’UOMO sulla chaise longue e facciamo un normale percorso psicoanalitico:

“Quanti anni hai ?”

“Circa 2,5 milioni di anni fa…”

“Raccontami qualcosa della tua infanzia…”

“All’inizio eravamo nelle grotte, poi dopo la scoperta del fuoco e la scomparsa dei dinosauri…”

Potremmo scoprire che uomini che rincorrono ossessivamente il culto estetico della muscolatura fisica in realtà perseguono un modello superato in quanto questo modello esteriore di maschio è stato interpretato a livello storico in epoche di guerra o in cui comunque la fisicità aveva un valore e un significato diverso da quello attuale. E quanto tempo spende la donna oggi per il proprio trucco, acconciatura, abbigliamento intimo e non, per avere una precisa forma fisica che è ben diversa da quella dei tempi Botticelliani… allora come la mettiamo? Quali sono i dati corretti? I valori giusti, veri, reali di oggi tenendo conto che comunque non siamo più nelle caverne? Identificare i percorsi che l’umanità ha compiuto per giungere ai modelli attuali, nostri, italici del 2011, peraltro chiaramente e estremamente influenzati dal consumismo e dall’era attuale della comunicazione globale che consente martellamenti di massa per imporre mode, modelli, stili di vita, inoculare una infinità di presunte necessità, creare linee di pensiero, persino le tentazioni, la sensualità, l’erotismo oggi sono costruiti al 99% da immagini, trame, film e telefilm o pornografia che sia, da un sistema che offre mercificazione, prostituzione, un sistema carico, secondo me sovraccarico e saturo di proposte, offerte, schemi di vita, manuali, vademecum… ci sono troppe ricette ed è quasi impossibile che due persone adulte si incontrino e siano compatibili, ma la compatibilità non è e non può essere spostata sul piano della condivisione di queste ricette, invece questo accade nella maggior parte dei casi! E così, persone che vivono secondo un insieme di ricette vanno in crisi, in TILT quando si innamorano di qualcuno con delle ricette diverse, perché questo mette in discussione tutto il loro credere, tutto il loro costrutto di presunte necessità, presunti valori,presunte credenze. Eppure in molti casi questa diversità tra persone si determina già a seconda che uno cresce guardando la rai e l’altro italia 1 ! Ricevono impulsi, segnali e condizionamenti diversi e poi si stupiscono:

“ma com’è possibile che mi piace questo uomo o questa donna? È così diverso da me! Non c’entra nulla con gli altri che ho avuto prima! “

“Eppure mio marito mi ama”

“non è il mio genere ma gli voglio bene”

Ma che scoperta! L’amore, il piacersi, il volersi bene non è mica dato dai modelli, l’errore non è trovare una persona che non risponde al proprio modello, ma pensare di usare un modello nella ricerca di persone!

Non basta fare un percorso nella propria vita, bisogna fare anche un percorso nella storia della vita, quando io ho risolto me stesso chi ha detto che mi devo collocare poi in questa società: cos’è la società di oggi? Perché è così? Come può un uomo e una donna incontrarsi se gli infiniti percorsi di vita, le migliaia di ideologie persino le mille religioni, filosofie e discipline di vita portano ormai a costruire modelli estremamente caotici e confusi, abitudini e valori che nulla hanno a che vedere con il progetto umano di origine

Proviamo a scollegare i macroblocchi dell’umanità moderna e vedere cosa è possibile spostare per creare spazio ad un incontro

Al centro del libro l’Uomo e la Donna devono potersi incontrare: in un regno di consapevolezza per cui sono al corrente di essere entrambi modellati, costruiti e programmati su valori materiali morali e spirituali, apparentemente necessari, fondamentali, importanti, ma di fatto nella maggior parte futili e persino ingombranti

Quanti uomini investono più nella propria automobile che in se stessi? Non è una deformazione macroscopica questa? Che senso ha pensare che se la propria auto è bella troveranno una bella donna che li considera belli? Sappiamo benissimo cosa succede dopo, come vanno a finire le cose: bisogna identificare i grandi miti ( denaro, moda, bellezza, successo, cultura, posizione, carriera ecc… ecc… ecc… ) e riposizionarli, evidenziarli, numerarli, catalogarli e poi lasciarli lì sul catalogo, sulla mensola, visibili, semplicemente identificati.

A quel punto possono avvenire scelte mature e consapevoli, non dettate da un parametro, uno schema, un criterio…

A quel punto, secondo me, siamo al

PUNTO D’INCONTRO

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