La tossicodipendenza spirituale

Considerare la materia ed il corpo come regno del demonio e del peccato, è un’operazione dannosissima e schizofrenica. Il vero pericolo consiste in un atteggiamento distorto nei confronti di questa realtà.

L’energia vitale, paralizzata e soffocata negli esseri umani si trasforma in distruttività e violenza, il vuoto interiore nasce dalla mancanza di contatto e di emozioni. I valori non sono astrazioni, ma esperienze vissute ed incarnate! ( Sri Aurobindo )

Se muore il sentire, muoiono i valori. Come si possono sentire i valori della vita senza la percezione della vita? L’uomo è unità.

Sembra che sia possibile capire solamente quando si capisce con il corpo (Mere)

Esiste una spiritualità intransigente, ancora legata al sacrificio, alla rinuncia, alla espiazione, in cui sembra quasi che la gioia della vita sia una colpa, ed una spiritualità superficiale ed annacquata in cui sembra che l’uomo possa raggiungere facilmente qualità e poteri mistici con semplici atteggiamenti di pensiero e con tecniche rudimentali.

E’ molto pericoloso l’atteggiamento con cui una certa spiritualità NewAge promette felicità e benessere con estrema facilità, come se bastasse solamente il pensiero positivo per ottenere qualsiasi risultato. Questa filosofia di vita può portare ad una deresponsabilizzazione e ad un cieco ad affidarsi ad esseri e forze non meglio precisati. La fede disgiunta dal senso di responsabilità conduce al fanatismo, ad un misticismo superficiale e alla dipendenza!

( Sri Aurobindo )

 

La strada della rinuncia in ogni via spirituale reca in se un pericolo: finchè c’è rinuncia c’è desiderio. Reprimere il desiderio è innescare una bomba ad orologeria che prima o poi ci scoppia tra le mani. 

 

E’ facile comprendere da questa introduzione come sia necessario distinguere tra esigenze sprituali e misticismo spirituale, tra valori e misitificazione… è come comprare articoli contraffatti che non soddisfano le esigenze e si continua a comprarne, senza limiti, senza risolvere nulla. Una ricerca sprituale nasce da una esigenza di vuoto interiore, una difficoltà, un dubbio, un senso di ansia o di incompletezza, la percezione che ci siano soglie di conoscenza o consapevolezza più elevate… Ma accanirsi perraggiungere traguardi di luce snatura il senso stesso della ricerca che dovrebbe essere un percorso di pace con se stessi, assporando il cammino e senza l’ossessione di un punto di arrivo che di fatto non esiste. 

 

Per questo proliferano decine, centinaia, migliaia di ideologie di ogni genere: se le prendiamo una ad una sono tutte rispettabilissime e ridicole al tempo stesso. Qualunque cosa leggiamo ha un suo valore proprio perchè siamo in un terreno dove tutto è generico, astratto e soggetto a qualunque genere di interpretazioni. Le frasi dei grandi illuminati vanno bene su tutto e per tutto, sono come quelle dei Baci Perugina: non significano niente ma si adattano sempre a qualcosa, potrebbero essere capovolte, lette al contrario e avrebbero sempre unbuon significato.

Hanno il valore di una pezza sull’abito scucito, di una toppa sulla chiglia di una nave che fa acqua… finchè si tratta di tamponare la perdita va bene ma poi, continuando a mettere toppe la nave sarà sempre in punto di affondare… 

Questo provoca in alcuni casi la ricerca ossessiva di tamponi esistenziali, paletti, supporti, sostegni che possono aiutare un minuto, una giornata a superare l’attimo di abbandono, malinconia… ma poi?

Continuare a mettere bandierine e francobolli sui supporti della nostra anima serve solo a nascondere le debolezze, non a superarle. Così facendo il tossicodipendente spirituale cerca sempre più libri, letture, gadgets, mantra, preghiere, filastrocche e può arrivare a costruire tutta la propria vita su pilastri di estrema fragilità.

E’ un pò come la dipendenza dal gioco d’azzardo, o da una droga qualunque.

Tutto ciò che aiuta a star bene rischia di causare dipendenza… ma non sempre lo star bene è autentico.

 

Non a caso in questa direzione è esploso un mercato abnorme di ricette e soluzioni per il benessere gratificato dal presunto valore aggiunto di erbe, pietre miracolose, tisane e decotti, pozioni e aromi… tutte cose certamente graziose e carine ma che non vanno viste come soluzioni ai problemi ma solo ed esclusivamente come quel piccolo strumento di compensazione o consolazione che ci aiuta a fare un paio di passi avanti.

 

Purtroppo la psicodipendenza da eventi esteriori di ogni genere, sia di tipo esoterico che spirituale, ha da sempre alimentato il malaffare che si ciba delle sofferenze della gente. E’ bene capire che non solo si spendono soldi inutilmente, ma non si risolve proprio nulla! si sposta il problema con un palliativo, un placebo, uno zuccherino!

 

E’ lo stesso meccanismo di adescamento delle sette religiose: ovunque ci sia una persona con carenze interiori viene inoculato un finto germe benefico, spesso calcolato, misurato e persino mirato… quando la persona migliora il proprio stato d’animo crede di non poter fare a meno di certe cose, o considera di aver trovato una strada e non poterne più fare a meno.

 

Non a caso le sette si arricchiscono perchè spogliano le persone dei valori materiali e, in cambio della loro slavezza spirituale gli aspirano tutti i beni e tutti i patrimoni!

 

Pollice verso infine, con estrema severità, alle varie linee di pensiero! Ce n’è per tutti i gusti ed è veramente difficile distinguere cosa sia meglio o peggio: certamente alcune cose, come le erbe, tisane, massaggi, aromi hanno una azione effettiva e diretta sul nostro corpo e possono provocare perlomeno sollievo, piacere, rilassamento, favorire la concentrazione e la meditazione… ma attenzione perchè, dall’occulto e oltre c’è di tutto!!! A seconda del libro che pescate tra migliaia vi convincerete dei bambini lilla o della fine del mondo, dell’esistenza di Atlantide piuttosto che dei Rettiliani, che la Terra si abitata al centro o che se trenta persone pensano insieme la stessa cosa sia possibile guarire i mali del pianeta!!!

 

Non ci riescono i cattolici quando pregano in milioni!!!

 

Il pensiero di gruppo serve solamente a rafforzare il pensiero individuale

 

In qualunque gruppo, o branco che sia, qualunque ideologia viene condivisa: persino nel pollaio le oche sono tutte daccordo tra di loro e persino i tacchini!!!

 

Ma la cosa forse più preoccupante è che questo tipo di tossicodipendenza induce nelle sue stesse vittime la convinzione di avere gradi di conoscenza superiori, o qualità migliori rispetto a chi non capisce, non conosce o non comprende! E se nello sport, nella politica e nella vita in genere il confronto tra persone è sempre possibile, qui no! perchè le verità sono inconfutabili e la presunzione è totale!!!

Diffidate a scatola chiusa da certe persone che vivono in uno schema autobloccante da cui non usciranno MAI!!!

Magari saranno chiamate ad assorbire parte della vostra stabilità, ma inevitabilmente, come serpi velenose, vi stritoleranno per avvelenarvi di falsità e ipocrisie, minando seriamente qualunque vostra reale consapevolezza.

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