Solo con me stesso

O insieme a tutto e a tutti?

Dove inizia e dove finisce il mio spazio, il mio essere, il mio io?

Quante domande nei momenti di solitudine ma soprattutto, quanto spazio per sentire, ascoltare, riflettere e riflettermi, rimbalzare come un raggio laser impazzito tra uno specchio e l’altro in quella che io, non a casa, chiamo LA TERRA DEGLI SPECCHI, titolo tra l’altro di un mio libro di racconti.

La solitudine ci fa soffrire, quasi sempre, ma quel vuoto rimbombante, quell’eco assordante dove la nostra voce ritorna amplificata dal silenzio cosmico, quel gelo che impietrisce la nostra mano e il nostro cuore forse racchiude nel suo tormento qualcosa di maggiore, prezioso e importante…

 

 

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