Verità assolute e verità relative

Esistono molte verità… soprattutto ne esistono di diverse, opposte, contrarie…

Non esistono verità assolute ma solamente verità relative, riferite al sistema in cui vengono interpretate. Molte verità nel tempo si sono scontrate con realtà e risultati differenti, provocando il mutarsi delle convinzioni e delle credenze.

Non c’è nessun progresso, nessuna crescita in tutto questo, ma solamente il modificarsi della percezione da un prima a un dopo, senza che ci sia la possibilità di avere un meglio o un peggio, un giusto o uno sbagliato… solamente diversità, differenze.

Persino a livello matematico una semplice operazione è vera nel sistema di riferimento in cui è calcolata, variando il sistema variano i risultati.

Chiunque professi verità è infetto dal bollino rosso della presunzione, è timbrato dalla propria saccenza ed è bene prevedere che la sua visione sia molto semplicemente una presa di posizione personale da cui possiamo ricavare un grande beneficio: quello di ascoltare, prendere atto, aggiungere la sua verità assoluta nel nostro cesto di verità relative ed avere, così, un elemento in più per confrontarci con la nostra reale realtà quotidiana.

Se scegliamo di non avere verità assolute possiamo vivere nella ricchezza di tutte le verità possibili e saremo liberi dagli schemi incatenanti di certezze che tali non sono… toglieremo alla nostra vita le redini che tendono a guidare, incanalare il percorso delle nostre azioni liberando preziose energie esistenziali, scopriremo che tutto può essere e tutto può accadere, lasciando al nostro cuore il potere di scegliere e decidere, al meglio, dove andare, dove condurci…

La cronologia delle mie visioni ideologiche la trovi anche nel blog di Aristotele ( il mio ispiratore preferito )

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Poiché è difficile distinguere i profeti veri dai falsi, è bene avere in sospetto tutti i profeti, è meglio rinunciare alle verità rivelate, anche se ci esaltano per la loro semplicità e il loro splendore, anche se le troviamo comode perchè si acquistano gratis. E’ meglio accontentarsi di altre verità più modeste e meno entusiasmanti, quelle che si conquistano faticosamente, a poco a poco e senza scorciatoie, con lo studio, la discussione, e il ragionamento, e che possano essere verificate e dimostrate.

Primo Levi, Appendice a Se questo è un uomo.

( P.S. Ma quest’uomo è un DIO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! )

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Se non fossi matto sarei un noiosissimo acculturato sbadigliante o, che ne so…? uno scienziato addormentante, un artista sognante, un vagabondo questuante, o magari un impiegato o uno stropicciato, uno piegato bene, l’altro piegato male, ma per fortuna sono matto, della miglior follia… quella che non si vede e mi consente di vivere in mezzo ai matti senza che nessuno se ne accorga… (ed è un segreto)

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